04/01/2006

Anche stasera


 Anche stasera affiancherò Fede nel programma serale del mercoledì, che dovrebbe diventare un appuntamento fisso (anzi sicuramente) e una piacevole consuetudine, su Radio Città Aperta.
La scorsa settimana, dopo un'abbondante mezz'oretta di new wave anni '80, Fede è diventata narratrice di alcuni racconti, tra i quali quelli di Stefano Benni, dove io intervenivo ad introdurre alcuni personaggi (ma in forma anonima). Ci siamo divertiti e questa è la cosa più importante.
Stasera la cosa dovrebbe prendere una piega un po' più seriosa: si parlerà di ricette, ma più che altro di cibi contaminati. Dalle 21/21.30 in poi (v. link accanto).

30/12/2005

Regalo di fine anno: gli esordi



Il buon Mario ha raccolto alcuni indizi (suonerecci) dei nostri primi anni. Li riporto qui in tutta fretta.


1994





18 FEBBRAIO: Osvaldo vede da Just Like Heaven (storico e da tempo chiuso negozietto di dischi prediletto dalla comunità dark, come denuncia il nome) l'annuncio da me affisso poco tempo prima. L'annuncio diceva più o meno che un chitarrista principiante cercava altri elementi per formare un gruppo cover, indicando come riferimenti i Cure e gli Smiths.




21 FEBBRAIO: ci conosciamo alla Stazione Ostiense. Lui si propone come bassista, ma in realtà aspira ad essere il cantante; lo scoprirò solo un paio di settimane dopo, in puro stile Osvaldo.




5 MARZO: prime prove a casa sua.
 



20 MARZO: proviamo a casa mia con una bassista reclutata non ricordo dove né come da lui, Federica (tenetela a mente perché, subito tornata nell'oblio, tra quasi un anno si rifarà viva).




15 APRILE: prove in sala (Meteora) con Fabrizio, bassista di Giardinetti amico di Osvaldo.




26 APRILE: conosciamo Gianluca davanti a Disfunzioni Musicali, a S. Lorenzo. Aveva risposto (sventurato!) al nostro annuncio colà affisso tempo addietro. Lui, molto onestamente e stoicamente, si propone come chitarrista e/o tastierista double face.




7 MAGGIO: prime prove nel box di Gianluca. Il giorno dopo avrei compiuto vent'anni - mi si perdoni questa notazione vagamente nostalgica...




13 MAGGIO: il trio (io, Osvaldo e Gianluca) si incontra al concerto dei Cocteau Twins al Teatro Tendastrisce - anche questo ormai cancellato dal tempo.




4 GIUGNO: prove (Gianluca's box) con Daniele, bassista reclutato pure lui tramite annuncio da Disfunzioni, credo.




1° LUGLIO: prove in sala (da Lorenzo al Testaccio) con un batterista proposto da Daniele, Teodoro, pittoresco fruttivendolo di Monteverde (Nobody knows the trouble I've seen...)




2 SETTEMBRE: a un mese di distanza dall'ultimo, atipico pomeriggio di prove sul terrazzo della casa di Osvaldo a Torvajanica, formalizzo la mia dipartita dal gruppo.




2 OTTOBRE: prove (Gianluca's box) con un nuovo bassista, Fabio. Daniele prende il mio posto alla chitarra. Manca un batterista, che io sappia.




3 NOVEMBRE: Daniele lascia il gruppo, che a questo punto (chissà come e soprattutto perché, visto che continua a decomporsi) ha già assunto il nome di Lovely Cold Stench. Poco dopo io torno all'ovile.






1995




9 FEBBRAIO: prove in sala (Elefante Bianco, nell'originaria sede di via Tuscolana), io, Osvaldo, Gianluca e Federica (arieccola!). Poco dopo entrerà nell'organico anche un batterista, giusto perché ce n'è proprio bisogno: Riccardo.




14 APRILE: concerto dei Lovely Cold Stench (la formazione di cui sopra) al FareNight di Frascati.




29 APRILE: mi concedo una digressione (o una trasgressione?) suonando come chitarrista ritmico coi Signori Nessuno (cover Smiths) al Palladium. Fama, soldi, successo!




10 GIUGNO: Sliding doors. Ignari della coincidenza (neanche tanto strana, vista l'occasione), io e Osvaldo presenziamo al concerto dei Cure cui assiste anche Alessandro, che di lì a poco entrerà nelle nostre vite (prima nella mia!). La scena di questo (atroce?) scherzo del destino è la fangosa arena alle porte di Milano in cui, sotto una pioggia torrenziale e con ritardi mostruosi sul programma, si esibiscono gli artisti invitati alla manifestazione chiamata Sonoria, immediatamente ribattezzata Suspiria.




23 GIUGNO: prove in sala (Tor Pignattara) con un altro Riccardo (membro stabile - beato lui! - dei Secret Love Corner) alla batteria. E' forse il primo batterista da noi trovato che sappia cosa sta suonando.




27 LUGLIO: entra in scena Alessandro, serio bassista (no perditempo) contattato dal mio amico Francesco, aspirante chitarrista, tramite annuncio. Proviamo in una sala a Pietralata - scenario da archeologia industriale - insieme a Joys e Daniel. Per il momento rimane al di fuori del gruppo "ufficiale".




5 AGOSTO: io, Osvaldo, Gianluca e Federica proviamo all'Elefante Bianco con l'ennesimo nuovo batterista, Carlo, preciso, volenteroso, ma anche lui pressoché digiuno di Cure & co.




20 AGOSTO: storica session (registrata) per chitarra e basso a casa mia con Alessandro. Un secondo incontro nella stessa sede, anche questo registrato, avrà luogo il 24.




3 NOVEMBRE: concerto dei Nocturne, le jeudi (Osvaldo, Mario, Gianluca, Federica e Carlo) al FareNight di Frascati.




4 NOVEMBRE: lascio di nuovo il gruppo. Contestualmente prove a Pietralata con Alessandro, Joys e Andrea, aspirante cantante che non durerà ma che è tuttora mio amico - guai a parlarne male!




18 NOVEMBRE: prove all'Elefante Bianco con Luca Bordoni (voce e latrati), Alessandro e Joys.




16 DICEMBRE: prove a casa di Stefano (chi sarà mai?) con Alessandro e Andrea.






1996

1996




GENNAIO: Osvaldo entra a far parte degli Alter Ego, specializzati in cover Pearl Jam, New Model Army e Living Colour. I responsabili sono Alvaro, Antonio e Marco. Questi ultimi due sono ancora responsabili della nuova formazione degli East is east.



18 GENNAIO: prove in sala (dove?) con Gianluca e Alessandro




5 FEBBRAIO: prove in sala (da Italo a S. Lorenzo) con Gianluca, Alessandro, Joys e Giampaolo (altro non identificato).


MARZO: Alter Ego iniziano a lavorare a brani inediti.


23 MARZO: prove in sala (Alta Tensione) con Osvaldo, Alessandro e Paolo, nuovo batterista, scarsamente affidabile ma almeno adepto dei Cure!




28 MAGGIO: concerto pomeridiano a Villa Mirafiori con Alessandro, Francesco (chitarra), Ennio (voce), Chiara (voce) e Livio (batteria). Si eseguono cover tra gli Smiths, gli Housemartins e i Cranberries.




11 SETTEMBRE: prove all'Elefante Bianco con Alessandro, Gianluca, Paolo e Riccardo, pernicioso sedicente cantante napoletano, sedicente ex-membro dei Cure nonché sedicente diciottenne.

11 SETTEMBRE: prove all'Elefante Bianco con Alessandro, Gianluca, Paolo e Riccardo, pernicioso sedicente cantante napoletano, sedicente ex-membro dei Cure nonché sedicente diciottenne.



SETTEMBRE: Alter Ego registrano la seconda demo con le canzoni nate da idee del gruppo e la inviano a varie case e testate. Il risultato: un contratto con una etichetta il cui nome è tutto un programma: Infinitamente musica, ovvero infinitamente truffa truffa ambiguità.






4 DICEMBRE: concerto dei Pictures House (la formazione di cui sopra) allo Strike Music Club (via Conca d'Oro).




21 DICEMBRE: sedicente concerto dei suddetti in trasferta napoletana pre-natalizia (e si sa quanto può essere caotica Napoli sotto Natale). La venue doveva essere un locale chiamato I Gradini della Piazzetta, ma alla fine - nonostante le millanterie di Riccardo (il sedicente) - non c'era la strumentazione, non c'era spazio, non c'era tempo e abbiamo improvvisato due canzoncine alla meno peggio. Con gioia di Gianluca che era arrivato la sera stessa da Roma insieme a Paolo, per ripartire la notte stessa - almeno io e Alessandro ci siamo fatti due giorni di vacanza a Napoli, ospiti del sedicente padre di Riccardo...


28/12/2005

Una nuova avventura


 Stasera on the air per la prima volta su Radio Città Aperta dalle 21 in poi affiancherò Fede, anche se fino a poco fa le mie paure hanno tenuto sul filo del rasoio anche lei. Non so se interverrò, ma Fede aveva intenzione di leggere una favola.
Inizia questa nuova avventura dunque, improvvisamente.
Il sito per ascoltare via internet è riportato nel link accanto.
PAURA!

24/12/2005

Oggi mi sento così



Back to the old house - The Smiths



I would rather not go
Back to the old house
I would rather not go
Back to the old house
There's too many
Bad memories
Too many memories
There ...
There ...
There ...

When you cycled by
Here began all my dreams
The saddest thing I've ever seen
And you never knew
How much I really liked you
Because I never even told you
Oh, and I meant to

Are you still there ?
Or ... have you moved away ?
Or have you moved away ?
Oh ...

I would love to go
Back to the old house
But I never will
I never will ...
I never will ...
I never will ...



Ed invece ci sono tornato nella mia vecchia casa. E' stato un vortice di sensazioni indescrivibili rivederla identica a otto anni fa, un po' trascurata e un po' diroccata, ma lì c'erano tutti i miei sogni e le mie speranze da fanciullo adolescente. Che dire? Ho guardato svariate volte il poster di "Let it be", ho ritrovato la stessa puzza di fumo, gli stessi tavoli, lo stesso palco. Mancano però le stesse persone, quelle un po' sono invecchiate e un po' se ne sono andate. Sarà un trip emozionale tornare a cantarci.






19/12/2005

Stop him!





 Nuovo avvistamento romano di Morrissey, stavolta segnalato addirittura dal sito www.morrissey-solo.com : il nostro è andato al concerto di Max Gazzè (perché???) al Circolo degli Artisti lo scorso 13 dicembre, praticamente a massimo cinque minuti da casa mia. Credo che dovrò smettere di leggere le news su Morrissey, salvo quelle che annunciano nuove date italiane, come ad esempio quella che parla di un probabile ritorno al Tenda a strisce (dove si esibì nel 1985 con gli Smiths) per un concerto a febbraio.
Moz caro, non te lo auguro, ma credo che avremo modo di incontrarci solo se ti fratturerai una mano o una caviglia, o chissà magari se andrai anche a vedere il concerto degli East is east a Frascati. Sai, fanno qualche tua "allegra" canzoncina ... :)

13/12/2005

Preferiti del 2005


 Eccoli qui, centellinatissimi. 



 1. Ballate per piccole iene - Afterhours
 2. As is now - Paul Weller
 3. Here come the tears - The tears
 4. Snow borne sorrow - Nine Horses
 5. L'allieva - Mina
 6. Les retrouvailles - Yann Tiersen
 7. I am a bird now - Anthony & the Johnsons
 8. You could have it... - Franz Ferdinand


 Sono convinto in realtà solo del primo posto. Poco da dire: le "ballate" di Afterhours per me sono il disco dell'anno.


 

09/12/2005

Zapateriamoci!


 

   Non fa male alla coscienza riportare all'attenzione pubblica il caso di Sabina Guzzanti. Perché viviamo in un'epoca di oscurantismo, di censura, di preoccupanti conflitti. Non tutti sanno forse che Sabina Guzzanti, oltre aa aver fatto l'imitazione della Pozzi o della D'Avena, è stata selvaggiamente cacciata dai palinsesti Rai, dopo una denuncia Mediaset, ancora prima che partisse la sua trasmissione, "Raiot". Una sorta di epurazione di quanto più scomodo possa esistere in una televisione pubblica.
Siamo indietro di chissà quanti anni e che tristezza infinita vedere una Rita Pavone che necessita della presenza di un Gasparri (la musica si sposa con la politica? mah!) per cantare le sue canzoni a "Porta a porta", quale desolazione riconoscere che non esiste più una vera e propria satira nelle nostre televisioni: le trasmissioni Mediaset si preoccupano di informarci più quanto costa un massaggio, un pompino e tutto quanto c/o le prostitute cinesi, mentre quelle Rai hanno assunto connotazioni più leggere (vedi "Parla con me" della Dandini), pena ovvio la censura.
Facendo quindi i conti con questi cinque anni di governo della destra, e ancor più ripassando un film-documentario come "Viva Zapatero!", possiamo renderci conto di come tutta l'informazione sia realmente manipolata: d'altronde tutte le televisioni, e non solo, sono controllate da una sola e unica persona, che si profila un po' come colui che davvero potrebbe comprarsi l'Italia, se perdesse le prossime elezioni (parole di Cossiga).
Urca, ma siamo così sicuri che la sinistra vincerà e che un minimo di normalità venga ristabilita? Perché non ci portano un Beppe Grillo in prima serata piuttosto che rincoglionirci con strisce di notizie e barzellette e paperissime? Si vuole dare una superficie di trasparenza, di immagine positiva: panettoni, Natale e Mulino Bianco (bravi, leggete cosa c'è scritto nel blog di Beppe Grillo!). Ma in realtà manca la libertà di pensiero, almeno in televisione, che è il maggiore strumento di influenza sulla nazione.

Mi stupisco del fatto che "Viva Zapatero!" sia uscito nelle sale e non sia stato ritirato, ma probabilmente non conosciamo la trafila che ha dovuto passare prima di uscire. Certo, una censura della censura sarebbe stato troppo. Ma ho sentito qualche amico dire: "Corro subito a vederlo, ho paura che non venga più proiettato!". Azz, e allora questo mi fa capire ancora una cosa: viviamo in un clima di vero e proprio terrore. Che siano tornati i fascisti? E quindi, ma vincerà la sinistra alle prossime elezioni?


08/12/2005

The tears, ovvero il ritorno di Suede


  

   E chi non ricorda The Suede, che all'inizio degli anni Novanta si imposero per due album molto forti, prima che il chitarrista (il nostro Ziggy Stardust) lasciasse il gruppo?
Chi non ricorda l'incedere della chitarra e quella voce quasi efebica e quei ritornelli orecchiabili capaci di ficcarsi in testa e non smuoversi più? Come non apprezzare la scrittura di Brett Anderson, nichilisticamente rifatta a quella di Morrissey ("Suedehead") e a quella di David Bowie, ma con una venatura ancora più pessimista?
Brett Anderson e Bernand Butler sono tornati a scrivere canzoni insieme dopo dieci anni esatti esatti (con conseguente scioglimento di quello che era rimasto dei vecchi Suede) e il
nuovo progetto porta il nome di The Tears, ovvero  The Suede ritrovati. Ritrovata è la vena melanconica, così come la capacità di scrivere buone canzoni in perfetto stile brit-pop, appunto quelle songs capaci di entrarti dentro con poco e di trasmetterti invece molto, come in una sorta di contrappasso, tanto semplici ma efficaci da non volerle bruciare subito (con ascolti moltiplicati) ma assaporarle poco per volta. Per tutti questi motivi "Here come the tears" si prospetta come uno dei dischi più interessanti (così atteso anche dai fans) di questo 2005.
Tredici tracce in tutto, con qualche episodio minore, che nel complesso comunque non disturba. "Refugees" è un ottimo intro, pomposo e dallo stile riconoscibilissimo. Diciamo che le danze vere e proprie iniziano dal secondo brano, "Autograph" (con un'armonica che fa molto Johnny Marr), con uno di quei ritornelloni struggenti di cui sopra. "Co-star" è un episodio diciamo più solare che fa molto Bowie anni settanta, come "The ghost of you" , ballata che forse più di altre ricorda altre canzoni degli Suede. Ascoltando canzoni come queste ( "Two creatures" , ma anche "The asylum" e "Apollo 13" ) ci si può rendere conto di come esiste una consequenzialità nella musica, e una serie di influenze "a catena". Provate un po' a chiedere a Robbie Williams ...
Tra gli episodi più movimentati e riusciti "Lovers" e "Brave new century", tra i più romantici ed intensi (a parte i cori che in qualche modo invecchiano la canzone) "Break away" (solo voce e pianoforte) e la conclusiva (non a caso) "A love as strong as death" , diamante della scrittura Anderson-Butler.
Se vi capita cercate pure i lati b, "Southern rain""Feels like mondays"  : un modo per prolungare un ascolto di un disco sincero e buono come questo. Bentornati Suede!